Una pasta unica richiede un packaging unico : il caso Pasta Fracasso

Azienda agricola Fracasso

Attraversando la fertile pianura veneta tra l’Adige e il Po, un territorio ricco di biodiversità e di antiche tradizioni, si incontra Pontecchio Polesine. Qui sorge Villa Ca Salvioni una residenza del 1700 che ospita la famiglia Fracasso da tre generazioni e che ha nella torre “Colombara” un elemento architettonico inconfondibile.


 

 

Nel tempo, il lavoro degli uomini e delle donne che hanno abitato questa terra ha generato un grano di eccellenza da cui si ottiene una pasta secca artigianale di altissima qualità, dal carattere deciso e distintivo.

Quella dell’azienda Fracasso è un’agricoltura responsabile, in cui i metodi di lavorazione tradizionali incontrano tecniche innovative, nel pieno rispetto dell’ambiente e dell’uomo. "Benessere ed emozione" sono le due parole che riassumono l'intera filosofia che ruota attorno all'azienda, espressa nella Delibera del benessere

Due obiettivi che si traducono in una varietà di azioni che pongono al centro di ogni attività il delicato rapporto tra l'uomo e la natura. Una natura che dev'essere osservata da vicino per accorgersi della sua ricchezza e delle sue necessità e che viene monitorata avvalendosi della tecnologia, senza che questa prevalga.

La sicurezza alimentare è garantita dai controlli di enti esterni, che attestano l’assenza di OGM, tossine e fitofarmaci e l’elevato contenuto proteico della pasta. Si va oltre l’etichetta “bio”, ormai vuota di significato, per abbracciare la ricerca e la certificazione della materia prima, nell’ottica della trasparenza e del Km zero.

Un'agricoltura realmente sostenibile, che regala alle persone qualcosa di più di un semplice piatto di pasta. Oltre a gustare sapori autentici, i clienti possono conoscere tutto il viaggio compiuto dal grano, dalla terra fino alla loro tavola, grazie alla webcam che inquadra i campi, attraverso la pubblicazione online delle analisi e alla possibilità di contattare il produttore.

Tutto ciò rende la pasta Fracasso un prodotto di eccellenza, fondamentale in una dieta alimentare sana, e specchio della passione e dell’esperienza delle persone che vi lavorano.

Per questi motivi, è diversa dalle altre paste in commercio.


 

Unicità, flessibilità, sostenibilità: una sfida da affrontare

Ora, probabilmente, starai pensando: Ma se questo prodotto è così unico il packaging può davvero aiutarlo a distinguersi dai prodotti concorrenti ?

La risposta è un si convinto.

Un packaging davvero efficace è in grado di :

  1. comunicare l’unicità del prodotto nella frazione di secondo che il consumatore impiega a notarlo
  2. fornire tutte le informazioni che aiutano il cliente a decidere l’acquisto

In questo caso specifico, la famiglia Fracasso ha cominciato un percorso per dare alla sua azienda una nuova veste, dopo l’esperienza di “Pasta Molto bene”.

Una scelta presa per venire incontro alle rinnovate esigenze del mercato food, italiano e internazionale.

Questo processo ha visto  la nascita di una nuova gamma di articoli da proporre alla ristorazione e vendere al pubblico tramite e-commerce e negozi di alta gamma.

La sfida da superare, dunque, era quella di rispecchiare l’unicità del prodotto differenziandolo dai concorrenti attraverso un pack distintivo nella forma e nelle caratteristiche grafiche. Una confezione da creare con materiali ecosostenibili e riciclabili, per riflettere i valori aziendali, e che non si deformasse una volta esposta sui ripiani anche se sovrapposta.

Un altro punto importante su cui lavorare riguardava la necessità di realizzare una scatola flessibile e facile da gestire in produzione. Due vincoli, infatti, rendevano questo aspetto problematico: l’ampia gamma di prodotti, a fronte di un numero ancora esiguo di packaging da produrre, e il confezionamento manuale.

La chiave del successo: un team ben affiatato

Essenziale per la buona riuscita del progetto, è stato sicuramente il lavoro di gruppo. Un team di cui sono stato entusiasta di far parte.

Ad Aprile sono stato contattato su LinkedIn da Rinaldo Stefanutto, consulente di marketing di Pasta Fracasso, per dare il mio contributo durante i tre mesi in cui si è sviluppato il lavoro, dal brief iniziale al prodotto finale.

L’idea di partenza era molto chiara. Un pack che potesse esaltare le caratteristiche uniche di questa pasta doveva essere altrettanto particolare.

Un risultato ottenuto grazie alla collaborazione di più professionisti:

  • Lodovico Fracasso e sua moglie Lara
  • Rinaldo Stefanutto
  • Marco Rotondo: consulente tecnico
  • Rotondo Design: agenzia di packaging design
  • Medhea srl: produzione

Un team snello, in cui ogni persona aveva compreso bene il proprio ruolo e riponeva fiducia nelle capacità e competenze degli altri. La piena circolazione delle informazioni e feedback puntuali e comprensibili hanno permesso di creare un packaging che rispondesse alle esigenze del cliente e rispecchiasse i valori fondanti dell’azienda.

Il marketing

Il lavoro vero e proprio è cominciato con un’analisi preliminare del pack esistente e di quelli dei concorrenti da parte di Rinaldo Stefanutto.

La sua attenzione si è focalizzata sul segmento delle paste di alta gamma, facendo emergere dei punti ricorrenti :

  • il packaging mantiene la struttura rettangolare quando la pasta è corta e una forma lunga e stretta nel caso della pasta lunga;
  • si privilegiano materie prime di pregio o materiali che diano l’idea del naturale/bio.

Graficamente si seguono di solito due strade:

  • colori tenui e focus sul marchio. Qualcuno azzarda colori più decisi con il risultato però di far perdere di vista il tipo di prodotto contenuto;
  • immagini evocative e bucoliche.

Partendo da queste considerazioni, abbiamo individuato gli aspetti da sviluppare per diversificare il prodotto dai concorrenti.

I risultati: un nuovo look per Pasta Fracasso


 

 

Forma

  • Uscendo dall’impostazione classica, abbiamo creato una confezione con un'unica struttura per le varie tipologie di pasta, con una finestra per vedere il contenuto, da disporre in orizzontale sullo scaffale.

Struttura

  • Mentre l’interno è unico , la fascia esterna è diversa per ogni articolo. I motivi sono due. In primo luogo, per differenziare le diverse tipologie di pasta. In secondo luogo, per aumentare la flessibilità della produzione ed evitare di avere grosse quantità di pack da smaltire in caso di prodotti che vendono meno.
  • Per ridurre i tempi di confezionamento abbiamo realizzato una scatola con fondo a chiusura automatica (qui una mia guida dedicata) e una fascia esterna appositamente studiata per essere facilmente inserita nella confezione interna senza però scivolare una volta applicata.

Grafica

  • La torre “Colombara” presente nel campo principale dell’azienda Fracasso, diventa il marchio dell’attività e, allo stesso tempo, il principale elemento di attenzione del pack.
  • Il colore scelto per la confezione interna è il giallo, facile da individuare a scaffale. Per le fasce esterne si opta per due colori complementari, il bianco e il nero, per distinguere la pasta bianca da quella scura.


 

 


 

 

 

  • La tabella nutrizionale e le informazioni sul prodotto smettono di essere un obbligo di legge e diventano parte integrante della comunicazione grazie a icone facilmente riconoscibili .


 

Materia prima

  • Per rispettare le esigenze di ecosostenibilità richieste dall’azienda Fracasso il materiale scelto per il pack doveva essere veramente naturale, non solo sembrarlo. Inoltre, era necessario un materiale rigido, per evitare che la sovrapposizione delle scatole a scaffale le deformasse. Per questo la scelta è caduta su un cartoncino Alto Spessore, contenente pasta di legno ma proveniente da foreste coltivate in modo responsabile. In questo modo, gli scarti di lavorazione della cartotecnica e dell’azienda possono essere venduti alle aziende che riciclano il cartoncino e rimessi nel ciclo di produzione, nell’ottica di un’autentica economia circolare.

Tecnica di stampa e nobilitazione dello stampato

  • Per ottenere lo stesso, identico colore del pack su tutti i materiali stampati, è stato scelto un giallo Pantone facile da replicare anche in caso di una conversione nei quattro colori base.
  • Abbiamo, infine, deciso di applicare una vernice serigrafica solo sulla “Colombara” e sul nome della pasta, in modo da attirare l’attenzione sugli elementi grafici più importanti del marchio e del pack.

Tradurre le esigenze del cliente in soluzioni tecniche: il mio ruolo.

All’interno del bellissimo team di questo progetto, la mia funzione è stata quella di far da tramite tra il cliente, l’agenzia grafica (Rotondo Design) e l’azienda di cartotecnica (Medhea srl), al fine di garantire la massima efficacia ed efficienza.

Per comprendere a fondo le richieste della famiglia Fracasso, il primo passo è stato quello di essere attivo ad ogni step decisionale importante. Facendo da interfaccia continua tra l’aspetto creativo e la produzione, ho potuto guidare il cliente verso scelte compatibili con il suo budget, raccogliere i suoi feedback durante tutte le fasi di prototipazione e trasformarle in indicazioni per l’agenzia grafica e la cartotecnica. Assieme a Rotondo Design, ho concordato la compatibilità tra le soluzioni presentate e le esigenze della produzione industriale, evitando di presentare al cliente idee pregevoli dal punto di vista estetico ma difficilmente realizzabili o troppo costose.

Nei tre mesi successivi al primo brief, ho seguito tutto il percorso del progetto, facendo personalmente una verifica di ogni fase di lavorazione fino alla consegna al cliente.

Seguendo questo metodo, sono riuscito ad evitare perdite di denaro, in termini di errori nella progettazione del packaging, disservizi in fase di confezionamento, contestazioni, mancato rispetto delle scadenze e ritardo nell’invio ai punti vendita.


Per la stesura di questa case history ho chiesto la collaborazione di Elisa Sanna, specializzata in comunicazione sostenibile.

 

Ecco una sua breve presentazione!

"Dopo la laurea in Scienze della Comunicazione ho deciso di entrare in un settore vicino alla mia sensibilità ambientale. Il Master in “Gestione e comunicazione della sostenibilità” che ho frequentato mi ha dato le basi per valorizzare progetti di sviluppo sostenibile attraverso il loro racconto e accompagnare le persone verso scelte più compatibili con l’ambiente. Un percorso che ti chiede di apprendere qualcosa di nuovo ogni giorno, fatto di persone ed idee, e che rende questo lavoro così affascinante.

Ecco perché ho accettato con entusiasmo di partecipare alla scrittura di questo articolo, che riporta il viaggio della creazione di un packaging sostenibile.

Per conoscere qualcosa in più su di me visita la mia pagina LinkedIn

Marco Rotondo

Marco Rotondo, 54 anni dei quali 30 passati tra packaging e materiale per il punto vendita. Tesi di laurea sul comportamento del consumatore, autore di numerosi workshop dedicati al visual merchandising e al packaging.